• Giorgio Caione

La calzamaglia rossa di Oldenburg


Questa calzamaglia, brutalmente intrappolata nella struttura di gesso e vernice colante, faceva parte del nucleo originario di sculture esposte da Claes Oldenburg nel suo Negozio sulla 107a strada a New York.

The Store (il Negozio) rappresenta una delle iniziative artistiche più celebri del XX secolo, ponendosi come spartiacque per una serie di pratiche che caratterizzeranno tutti gli anni “60 e “70.

Per sottolineare l’influenza decisiva che le forze del mercato esercitano sulle nostre vite quotidiane – con specifico riferimento al consumo di arte – nel dicembre del 1961 Oldenburg aprì, per un mese, un vero e proprio negozio nel Lower East Side a Manhattan, una zona dove allora si concentravano molti discount zeppi di ogni genere di cianfrusaglie.

Lo scultore americano riempì in maniera ossessiva lo spazio del negozio con le sue riproduzioni di oggetti e alimenti della vita quotidiana: vestiti, pasticcini, forbici, macchine da scrivere, panini. Queste opere, tra cui la calzamaglia della nostra mostra, si pongono al confine tra scultura e pittura: agglomerati di gesso e reti metalliche dipinte violentemente con smalti, omaggiando da una parte la pittura dell’espressionismo astratto americano e contemporaneamente prendendone ironicamente le distanze. Il Negozio, inoltre, ha una duplice natura, può essere infatti considerato sia una complessa installazione, sia un vero e proprio happening – Oldenburg aprì materialmente lo spazio per l’intero mese di dicembre – una pratica artistica nata nel 1959, a cui Oldenburg aveva già dato un contributo fondamentale nel 1960 con The Street (la Strada).

Gli oggetti presenti nel negozio subirono effettivamente la sorte di qualsiasi merce all’interno di un grande magazzino: alcuni furono venduti (come la calzamaglia), alcuni dimenticati, altri dispersi, altri ancora rotti o danneggiati. Oldenburg, facendo cadere l’ultimo sottile velo che copriva lo status aureo dell’opera d’arte, dimostra come l’arte sia una merce in tutto e per tutto, addirittura paragonabile a un oggetto di seconda mano venduto in un modesto discount.

Progetto Unf(o)unded, a cura di Ass. Yoruba, 11 marzo – 30 aprile 2011, Casa Museo Ariosto – Ferrara

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